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Venezia Carnevale 2026: Festa e Celebrazione delle Olimpiadi Milano-Cortina

Sabato parte, come da tradizione in Laguna, la grande festa del Carnevale di Venezia, che anche quest’anno promette di trasformare la città in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Migliaia di persone arriveranno da ogni angolo d’Italia e del mondo. Un evento che Venezia vive da secoli, con maschere, feste e spettacoli sparsi tra calli, campi e palazzi storici.

Carnevale in festa: le prime emozioni a Piazza San Marco

L’apertura ufficiale è prevista per il pomeriggio di sabato, quando le prime maschere faranno il loro ingresso in Piazza San Marco, il cuore pulsante della manifestazione. Già all’alba, i vaporetti tra Tronchetto e il centro storico si sono riempiti di turisti e residenti. C’è chi sfoggia costumi artigianali tramandati da generazioni, chi punta su dettagli più discreti ma sempre fedeli alla tradizione veneziana. Nei bar affacciati sui canali si sentono commenti e impressioni. “Il Carnevale è come tornare a casa”, racconta Lucia Bianchi, che abita a Cannaregio da più di quarant’anni. “Ogni anno lo vivo come fosse la prima volta”.

A dare il via alle danze sarà ancora una volta lo spettacolo acrobatico del Volo dell’Angelo, previsto intorno alle 17. I preparativi sono iniziati già ieri: tecnici e volontari hanno controllato i cavi che attraversano Piazza San Marco per garantire la sicurezza della performance. La protagonista di quest’anno è Martina Gallo, ventitreenne del Lido, scelta fra centinaia di aspiranti.

Sicurezza al primo posto: controlli serrati nei luoghi chiave

Questa edizione 2026 si presenta all’insegna della prudenza. Il Comune ha messo a punto un piano per gestire gli arrivi con la polizia locale e la Protezione Civile al fianco degli organizzatori. Nei principali ingressi al centro storico sono stati allestiti varchi sorvegliati per controllare borse e maschere – una misura già adottata dal 2020 e confermata anche stavolta. “Non ci saranno tolleranze verso comportamenti fuori dalle regole”, ha spiegato il commissario Massimo Zannini durante la conferenza stampa di stamattina.

Prevista una maggiore presenza di agenti in borghese e unità cinofile per garantire che la festa resti davvero tale. Dalle 15 alle 22 di sabato, auto e motoscafi non autorizzati non potranno circolare nel centro storico. Residenti e lavoratori dovranno mostrare un pass rilasciato dal Comune.

Oltre le maschere: arte, musica e botteghe aperte

Non solo sfilate: il calendario è ricco di appuntamenti con laboratori per bambini, mostre a tema, concerti all’aperto e visite guidate ai palazzi veneziani solitamente chiusi al pubblico. Quest’anno si punta molto sulle tradizioni artigianali: a Campo Santa Margherita è stato montato un villaggio dedicato alle botteghe storiche di tessuti e maschere in cartapesta. “La nostra arte rischia davvero di sparire”, spiega Carlo Vianello, maestro mascheraio. “Il Carnevale è l’occasione giusta per farla conoscere ai più giovani”.

Alle 20.30 c’è il concerto del quartetto d’archi “Laguna Classica” al Teatro Malibran. I biglietti stanno per finire, si possono ancora prendere online o nelle biglietterie comunali fino alle 19. Nel frattempo nelle pasticcerie spuntano le immancabili frittelle veneziane, con code fuori da storiche botteghe come Tonolo e Rizzardini.

Turismo boom: più di 200mila persone nel weekend

Secondo l’assessorato al turismo, nel primo fine settimana sono attesi oltre 200mila visitatori. Prenotazioni esaurite dagli hotel più grandi come il Bauer fino alle piccole locande gestite in famiglia: la città è praticamente piena da giorni. “Venezia vive anche grazie a questi momenti”, dice l’assessore Marco Ferrazzi. Gli introiti stimati superano i 30 milioni di euro, con ricadute dirette su negozi e attività locali.

Qualche preoccupazione però c’è: alcuni operatori segnalano aumenti nei prezzi di certi servizi legati alla domanda alta. Si parla soprattutto di rincari nei trasporti acquei e nelle consumazioni dei bar più frequentati del centro storico. Il Comune promette controlli a sorpresa proprio durante i giorni clou della festa.

Un Carnevale sospeso tra storia e presente

Il Carnevale di Venezia resta un momento speciale in cui sembra fermarsi il tempo. Le maschere si muovono lente sui ponti avvolti nella nebbia; dai portici dei palazzi risuonano musiche improvvisate e cori di bambini. È un rito collettivo che mescola sacro e profano, memoria antica e voglia continua di rinnovarsi ogni anno. “Non c’è mai un Carnevale uguale a quello passato”, riflette il regista Roberto Conti, tra i promotori dell’evento.

Solo quando calerà la sera su Piazza San Marco sapremo se questa edizione avrà saputo tenere vivo lo spirito della Serenissima o se resterà solo uno spettacolo per turisti. Per ora resta l’attesa: tra voglia di festa vera e la sfida dell’organizzazione pronta a scattare sul filo del rasoio.

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