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Incidente tram Milano, due feriti in rianimazione: al vaglio i video delle telecamere

tram strada Milano
Incidente tram a Milano - Discoveritalia.it

Milano si è svegliata con ancora negli occhi le immagini del tram deragliato tra piazza Repubblica e Porta Venezia.

A distanza di un giorno dallo schianto della linea 9, il lavoro degli investigatori entra nel vivo: sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di bordo e quelli installati lungo viale Vittorio Veneto, nel punto in cui il mezzo ha perso il controllo.

L’obiettivo è verificare quanto raccontato dal conducente, che subito dopo l’incidente ha parlato di un malore improvviso e dell’impossibilità di azionare lo scambio. Secondo questa ricostruzione il tram avrebbe deviato dalla direzione prevista, imboccando la curva a sinistra a velocità sostenuta fino a finire contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto.

Le indagini e gli accertamenti tecnici

I filmati saranno analizzati per capire cosa sia accaduto nei secondi precedenti al deragliamento. La Procura, con la pm Elisa Calanducci, attende il verbale completo del conducente e gli altri atti raccolti nelle prime ore dopo l’impatto. Tra i passaggi previsti ci sono le autopsie sulle due vittime e una consulenza cinematica per ricostruire dinamica, velocità e funzionamento dei sistemi di sicurezza.

Resta al centro anche il dispositivo di sicurezza cosiddetto “uomo morto”, che dovrebbe arrestare il mezzo in caso di mancata pressione sulla leva per un determinato intervallo di tempo. Gli inquirenti dovranno verificare se il sistema abbia funzionato correttamente e in quali condizioni.

I feriti ancora ricoverati

Il bilancio resta pesante: due morti e oltre cinquanta feriti. Le vittime sono Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Toure, 56 anni, entrambi passeggeri. Sono stati sbalzati fuori dal mezzo al momento del deragliamento e travolti dal tram.

Alcuni feriti sono ancora ricoverati, anche se non risultano in pericolo di vita. Al Policlinico di Milano ci sono due pazienti in Neurorianimazione e uno in osservazione. Al Niguarda due persone restano sotto controllo, mentre altre sono in dimissione. Al Fatebenefratelli un paziente è in chirurgia e cinque in osservazione. Al San Raffaele una persona si trova in terapia intensiva e un’altra in osservazione. Un ulteriore paziente è ricoverato alla Multimedica di Sesto San Giovanni.

Il conducente, 61 anni, inizialmente trattenuto in ospedale per accertamenti, è ora al centro della valutazione della Procura. La città, intanto, prova a tornare alla normalità. Ma la domanda resta sospesa: capire se si sia trattato solo di un malore improvviso o se qualcosa, in quei secondi, non abbia funzionato come avrebbe dovuto.

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