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Incidente tram Milano, due feriti in rianimazione: al vaglio i video delle telecamere

tram strada Milano
Incidente tram a Milano - Discoveritalia.it

Milano si è svegliata con ancora negli occhi le immagini del tram deragliato tra piazza Repubblica e Porta Venezia. Un incidente che ha lasciato il segno: due morti, oltre cinquanta feriti, e una città che chiede risposte.

A distanza di un giorno dallo schianto della linea 9, il lavoro degli investigatori entra nel vivo: sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di bordo e quelli installati lungo viale Vittorio Veneto, nel punto in cui il mezzo ha perso il controllo. L’incidente tram di Milano, con due feriti ancora in rianimazione, è ora al vaglio dei video delle telecamere acquisiti dagli inquirenti.

L’obiettivo è verificare quanto raccontato dal conducente, che subito dopo l’incidente ha parlato di un malore improvviso e dell’impossibilità di azionare lo scambio. Secondo questa ricostruzione il tram avrebbe deviato dalla direzione prevista, imboccando la curva a sinistra a velocità sostenuta fino a finire contro un palazzo all’angolo con via Lazzaretto.

L’incidente tram a Milano: cosa è successo

Il tram della linea 9 ha perso il controllo in uno dei tratti più frequentati del centro cittadino, tra piazza Repubblica e Porta Venezia. L’impatto è stato violento: il mezzo ha imboccato una curva a sinistra senza rallentare, terminando la corsa contro la facciata di un edificio in via Lazzaretto. Passeggeri sbalzati fuori, vetri in frantumi, scene di panico sul marciapiede.

Non è solo un incidente stradale. È una domanda aperta sulla sicurezza dei trasporti pubblici in una delle città più trafficate d’Italia.

I video delle telecamere al vaglio degli investigatori

I filmati acquisiti — sia quelli di bordo sia quelli delle telecamere fisse lungo viale Vittorio Veneto — saranno analizzati fotogramma per fotogramma per ricostruire cosa sia accaduto nei secondi precedenti al deragliamento. È questo il cuore dell’indagine sull’incidente tram di Milano: i video delle telecamere sono al vaglio per capire se la versione del conducente regga ai riscontri oggettivi.

La Procura, con la pm Elisa Calanducci, attende il verbale completo del conducente e gli altri atti raccolti nelle prime ore dopo l’impatto. Tra i passaggi previsti ci sono le autopsie sulle due vittime e una consulenza cinematica per ricostruire dinamica, velocità e funzionamento dei sistemi di sicurezza.

Resta al centro anche il dispositivo di sicurezza cosiddetto «uomo morto», che dovrebbe arrestare il mezzo in caso di mancata pressione sulla leva per un determinato intervallo di tempo. Gli inquirenti dovranno verificare se il sistema abbia funzionato correttamente e in quali condizioni si trovasse al momento dello schianto.

Due feriti in rianimazione: il quadro clinico aggiornato

Il bilancio resta pesante: due morti e oltre cinquanta feriti. Le vittime sono Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Toure, 56 anni, entrambi passeggeri. Sono stati sbalzati fuori dal mezzo al momento del deragliamento e travolti dal tram.

Tra i feriti, la situazione più critica riguarda i due pazienti ancora ricoverati in rianimazione. Ecco il quadro ospedale per ospedale:

  • Policlinico di Milano: due pazienti in Neurorianimazione, uno in osservazione.
  • Ospedale Niguarda: due persone sotto controllo, altre in fase di dimissione.
  • Fatebenefratelli: un paziente in chirurgia, cinque in osservazione.
  • San Raffaele: una persona in terapia intensiva, un’altra in osservazione.
  • Multimedica di Sesto San Giovanni: un ulteriore paziente ricoverato.

Nessuno dei feriti risulta, al momento, in pericolo di vita immediato. Ma la strada verso la piena ripresa è ancora lunga per i casi più gravi.

Il conducente e le responsabilità ancora da accertare

Il conducente, 61 anni, inizialmente trattenuto in ospedale per accertamenti, è ora al centro della valutazione della Procura. Ha dichiarato di aver accusato un malore improvviso e di non essere riuscito ad azionare lo scambio. Una versione che gli investigatori non escludono, ma che devono riscontrare con i dati tecnici e con le immagini acquisite.

La città, intanto, prova a tornare alla normalità. Ma la domanda resta sospesa: capire se si sia trattato solo di un malore improvviso o se qualcosa, in quei secondi, non abbia funzionato come avrebbe dovuto. Non è solo una questione giudiziaria. È una questione di fiducia nei mezzi pubblici che ogni giorno trasportano centinaia di migliaia di milanesi.

FAQ sull’incidente tram a Milano

Cosa è successo al tram della linea 9 a Milano?

Il tram ha deragliato tra piazza Repubblica e Porta Venezia, imboccando a velocità sostenuta una curva a sinistra e finendo contro un edificio in via Lazzaretto. Il conducente ha riferito di un malore improvviso.

Quante persone sono rimaste ferite nell’incidente tram di Milano?

Oltre cinquanta persone sono rimaste ferite. Due di esse si trovano ancora ricoverate in rianimazione, mentre altre sono in osservazione o in fase di dimissione nei principali ospedali milanesi.

Chi sono le vittime dell’incidente?

Le due vittime sono Ferdinando Favia, 59 anni, e Abdou Karim Toure, 56 anni, entrambi passeggeri del tram sbalzati fuori dal mezzo al momento dell’impatto.

A che punto sono le indagini?

La Procura di Milano ha acquisito i video delle telecamere di bordo e quelle stradali. È prevista una consulenza cinematica e sono state disposte le autopsie sulle vittime. Il dispositivo di sicurezza «uomo morto» è sotto esame.

Il conducente è indagato?

Il conducente è al centro della valutazione della Procura. Non è stato ancora formalizzato alcun atto di indagine, ma la sua versione dei fatti sarà verificata attraverso i riscontri tecnici e le immagini delle telecamere.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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