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Procedure di sicurezza e comportamenti da adottare in caso di terremoto

Procedure di sicurezza e comportamenti da adottare in caso di terremoto
Procedure di sicurezza e comportamenti da adottare in caso di terremoto

Un boato sordo, il pavimento che ondeggia, gli oggetti che cadono dagli scaffali. Il terremoto non avvisa. Arriva e basta. Eppure, conoscere le procedure di sicurezza e i comportamenti da adottare in caso di terremoto può fare la differenza tra salvarsi e trovarsi in pericolo. Non è esagerazione: è quello che ci dicono i dati e le esperienze di chi ha vissuto un sisma. La Protezione Civile ha elaborato linee guida chiare e aggiornate. Eccole, organizzate per fasi: prima, durante e dopo la scossa.

Perché le procedure di sicurezza in caso di terremoto sono essenziali

L’Italia è uno dei Paesi europei a più alto rischio sismico. Non è una novità, ma è un dato che molti tendono a dimenticare nei lunghi periodi di quiete. Il problema è che il rischio non scompare: si accumula. E quando arriva la scossa, chi non sa cosa fare perde secondi preziosi. Chi invece ha interiorizzato i comportamenti corretti agisce quasi per istinto. Ecco perché prepararsi prima è la misura più efficace che esista.

Cosa fare prima di un terremoto: la prevenzione salva le vite

La prevenzione è il primo passo per limitare i danni e proteggere la propria incolumità. Prima di tutto, è importante informarsi sulla classificazione sismica del proprio comune per conoscere il rischio e le norme di sicurezza da adottare nelle costruzioni e negli ambienti di vita. Conoscere le modalità di emergenza predisposte a scuola o sul luogo di lavoro permette di agire in modo coordinato e sicuro.

Un’attenzione particolare va data agli impianti domestici: imparare a chiudere rubinetti di gas e acqua e gli interruttori della luce è fondamentale per evitare incidenti. Inoltre, è consigliato fissare al muro mobili e scaffali pesanti per prevenire cadute pericolose durante le scosse. Preparare una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile e un estintore è una misura di sicurezza indispensabile, e ogni membro della famiglia deve sapere dove trovare questi strumenti.

Individuare gli spazi aperti sicuri vicino alla propria abitazione e al luogo di lavoro, nonché le vie di fuga e le uscite di emergenza, contribuisce a ridurre il panico e facilita l’evacuazione in caso di terremoto.

Il kit di emergenza: cosa preparare a casa

Avere un kit pronto non è paranoia. È buon senso. Ecco cosa non dovrebbe mancare:

  • Torcia elettrica con batterie di ricambio
  • Radio a pile (fondamentale se manca la corrente)
  • Cassetta di pronto soccorso con medicinali essenziali
  • Estintore a portata di mano
  • Documenti importanti in una busta impermeabile
  • Scorta d’acqua e cibo non deperibile per almeno 72 ore
  • Numero di emergenza della Protezione Civile (800 840 840) salvato sul telefono

Ogni componente della famiglia deve sapere dove si trova il kit. Anche i bambini. Soprattutto i bambini.

Comportamenti da adottare durante il terremoto

Durante la scossa, è essenziale mantenere la calma e adottare comportamenti che riducano il rischio di infortuni. Se ci si trova in un ambiente chiuso, cercare riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante o sotto una trave è la scelta più sicura, poiché queste strutture offrono protezione da eventuali crolli.

Un altro rifugio valido è sotto un tavolo robusto, evitando di stare vicino a mobili, oggetti pesanti o vetri che potrebbero cadere e ferire. È altamente sconsigliato precipitarsi verso le scale o usare l’ascensore, poiché le scale possono crollare e l’ascensore bloccarsi, intrappolando le persone.

Se si è in auto, bisogna evitare di sostare sotto ponti, in prossimità di terreni franosi o vicino a spiagge, poiché queste strutture possono crollare o essere colpite da onde di tsunami. Chi si trova all’aperto deve allontanarsi immediatamente da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche e impianti industriali per evitare pericoli da cadute o incidenti secondari.

È fondamentale non usare il telefono se non per emergenze gravi e non mettersi in viaggio in auto, per lasciare libere le linee e le strade per i soccorsi.

La posizione di sicurezza: il metodo “Abbassati, Copriti, Tieniti”

La Protezione Civile raccomanda una procedura semplice ma efficace, mutuata dagli standard internazionali di gestione delle emergenze sismiche. Si chiama Abbassati, Copriti, Tieniti:

  1. Abbassati a terra, in ginocchio o a quattro zampe, per ridurre il rischio di essere travolto.
  2. Copriti la testa e il collo con le braccia, oppure riparati sotto un tavolo robusto o nel vano di una porta portante.
  3. Tieniti saldo finché la scossa non si esaurisce, pronto a spostarti se il riparo si sposta.

Tre azioni. Pochi secondi. Possono cambiare tutto.

Azioni da compiere dopo il terremoto

Terminate le scosse, la prudenza non deve mai mancare. La prima cosa da fare è verificare lo stato di salute delle persone vicine, prestando soccorso solo se si hanno le competenze necessarie. Non bisogna muovere persone gravemente ferite per evitare di aggravare le loro condizioni.

Quando si esce da un edificio, è consigliabile indossare scarpe robuste per proteggersi da vetri rotti e calcinacci sparsi a terra. Uscire con cautela verso uno spazio aperto, lontano da edifici e strutture pericolanti, è una misura essenziale per evitare ulteriori rischi.

Prima di lasciare un edificio, se possibile, si devono chiudere gli interruttori principali di gas e luce e controllare eventuali perdite di gas, aprendo porte e finestre per aerare gli ambienti.

È importante evitare l’uso dell’ascensore e limitare il telefono alle chiamate di emergenza, per non sovraccaricare le linee. Infine, è fondamentale raggiungere i centri di raccolta stabiliti dai piani di emergenza comunali, collaborando con la Protezione Civile per facilitare la gestione dell’emergenza.

Le scosse di assestamento: attenzione al falso senso di sicurezza

Dopo il sisma principale arrivano spesso le scosse di assestamento. Possono essere lievi o quasi altrettanto forti della prima. Non rientrare in un edificio danneggiato pensando che il peggio sia passato. Non lo è, necessariamente. Attendere il via libera dalle autorità competenti prima di rientrare in casa è una regola che non ammette eccezioni.

Procedure di sicurezza nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro

Le procedure di sicurezza in caso di terremoto non riguardano solo la casa. Scuole, uffici, centri commerciali, ospedali: ogni luogo frequentato da persone dovrebbe avere un piano di emergenza sismica aggiornato e conosciuto da tutti. Se lavori in un edificio pubblico o privato, chiedi al responsabile della sicurezza qual è la procedura prevista. Se non esiste, è il momento di sollecitarla. La normativa italiana lo prevede.

Nei luoghi di lavoro, il Decreto Legislativo 81/2008 impone al datore di lavoro di valutare tutti i rischi, incluso quello sismico, e di predisporre misure di prevenzione e piani di evacuazione. Conoscere le uscite di emergenza, i punti di raccolta e i referenti per la gestione dell’emergenza è un diritto — e una responsabilità — di ogni lavoratore.

Come parlare di terremoti ai bambini: prepararli senza spaventarli

I bambini percepiscono l’ansia degli adulti. Se in famiglia si parla di terremoti solo con paura e silenzio, loro crescono impreparati e spaventati. L’approccio giusto è diverso: trasformare la preparazione in un gioco, in un’esercitazione familiare. Mostrare dove si trova il kit di emergenza. Fare una prova di evacuazione. Spiegare cosa significa “punto di raccolta”. Non è allarmismo. È educazione alla sicurezza. Ed è uno dei regali più concreti che un genitore possa fare.


FAQ: domande frequenti sulle procedure di sicurezza in caso di terremoto

Cosa si deve fare assolutamente durante una scossa di terremoto?

Mantieni la calma. Abbassati, copriti la testa e tieniti saldo sotto un tavolo robusto o nel vano di una porta portante. Non correre verso le scale e non usare l’ascensore. Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi e linee elettriche.

È più sicuro stare dentro o uscire durante il terremoto?

In generale, è più sicuro restare dentro e ripararsi, piuttosto che tentare di uscire durante la scossa. La maggior parte delle vittime si ferisce proprio cercando di fuggire. Esci solo quando la scossa è terminata e con cautela.

Cosa fare se si è in auto durante un terremoto?

Accosta in un luogo aperto, lontano da ponti, cavalcavia, alberi e linee elettriche. Rimani in auto finché la scossa non finisce. Non percorrere strade vicino a scarpate o zone franose.

Quando si può rientrare in casa dopo un terremoto?

Solo dopo che le autorità competenti — Protezione Civile, Vigili del Fuoco, tecnici comunali — hanno verificato l’agibilità dell’edificio. Non farlo autonomamente, anche se l’edificio sembra integro all’esterno.

Dove trovare informazioni aggiornate in caso di emergenza sismica?

Il sito ufficiale della Protezione Civile (protezionecivile.gov.it), l’app “IO non rischio” e le comunicazioni delle autorità locali sono le fonti più affidabili. Tieni sempre una radio a pile per ricevere aggiornamenti anche in assenza di corrente elettrica.


Seguire queste indicazioni è un passo concreto per aumentare la propria sicurezza e quella degli altri. La consapevolezza e la preparazione sono le armi più efficaci contro i rischi legati ai terremoti, fenomeni che possono colpire senza preavviso ma che possono essere affrontati con maggiore serenità quando si è informati e pronti a reagire. Non aspettare che succeda. Preparati adesso.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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