Nuove analisi scientifiche svelano simboli segreti nella Monna Lisa: lettere e numeri celati offrono inedite chiavi di lettura sul pensiero filosofico di Leonardo.
La Gioconda, celebre capolavoro di Leonardo da Vinci custodito al Museo del Louvre, continua a svelare nuovi misteri e approfondimenti grazie a studi scientifici e interpretazioni iconografiche innovative. Recenti ricerche hanno confermato la presenza di simboli criptici nascosti dall’artista nelle minute lettere osservabili nelle pupille del volto ritratto e nel numero 72 inciso sotto una delle arcate di un ponte sullo sfondo. Questi elementi costituiscono una chiave di lettura alternativa che apre nuove prospettive sul pensiero filosofico e religioso del genio toscano.
Il linguaggio cifrato di Leonardo nella Gioconda
Il ritrovamento di lettere microscopiche, in particolare le iniziali S e L, nelle pupille della Monna Lisa, e del numero 72 nascosto nel paesaggio alle spalle della figura femminile, ha stimolato una nuova interpretazione iconografica dell’opera, andando oltre l’analisi tradizionale basata esclusivamente su stile, tecnica o cronologia. L’ipotesi avanzata è che Leonardo abbia voluto inserire un codice simbolico che riflette le sue convinzioni filosofiche, religiose e morali, dando al dipinto una dimensione ermetica e misteriosa.
Il numero 72 ricorre in tre opere di Leonardo e rappresenta un elemento centrale per decifrare il messaggio nascosto. Nel capolavoro L’Ultima Cena, ad esempio, i 72 cassoni che decorano il soffitto della sala sono un riferimento alle 72 settimane di purificazione spirituale previste dalla profezia del mistico Gioacchino da Fiore, noto nella corte milanese di Ludovico il Moro presso cui Leonardo soggiornava tra il 1498 e il 1500. Nel trattato matematico “De Divina Proportione”, Leonardo attribuisce al numero 72 un valore geometrico, indicando che la figura perfetta ha 72 lati. Nel disegno dell’“angelo incarnato” il 7 e il 2 sono interpretati secondo la cabala, simboleggiando l’unione di principi maschili e femminili, carnale e spirituale.
Questa lettura cabalistica restituisce alla Gioconda un carattere androgeno, espressione della dualità dell’essere umano come creatura divina, metà uomo e metà donna. Leonardo, infatti, raffigura simbolicamente un corpo con elementi maschili e femminili intrecciati, sottolineando una visione dell’identità umana che supera le semplici opposizioni. La somma cabalistica di 7 e 2 dà il 9, numero associato agli illuminati, alle grandi menti ispirate dall’Altissimo.

La Gioconda: il mistero delle lettere – Discoveritalia.it
Le due lettere rinvenute nella Gioconda rappresentano un ulteriore indizio per interpretare il dipinto. La lettera S, posta alla sinistra dell’osservatore, rimanda a Salaì, l’allievo prediletto di Leonardo, spesso modello per le sue opere. La lettera L, invece, a destra, si riferisce a Lisa Gherardini, nota come Monna Lisa, moglie del mercante Francesco del Giocondo, tradizionalmente considerata la modella del ritratto. La lettera L ha anche un duplice significato, richiamando direttamente il nome di Leonardo stesso, il cui genio non si limitava a riprodurre l’apparenza fisica, ma coglieva e traduceva in immagini lo stato d’animo e l’essenza spirituale della persona ritratta.
Studi compiuti con tecnologie avanzate, come il turbo-scanner, hanno rivelato che sotto la superficie pittorica visibile esistono almeno tre stratificazioni, suggerendo una continua evoluzione e rifinitura dell’opera da parte di Leonardo. Questi strati mostrano variazioni di espressione, tra cui una prima versione malinconica e triste della modella, poi modificata in quella enigmatica e sfuggente che tutti conosciamo.
Le scoperte recenti sulle lettere e il numero nascosti nel dipinto si inseriscono in un filone di studi che privilegia un’interpretazione iconografica e simbolica, in linea con la concezione rinascimentale dell’arte come veicolo di conoscenza filosofica e spirituale. Leonardo non fu solo un maestro della tecnica pittorica, ma anche un sapiente che trasmise nei suoi capolavori un complesso sistema di segni e significati ermetici.
Questa visione apre nuovi scenari per la ricerca storica e critica, invitando a rileggere la Gioconda e altre opere leonardesche come testi visivi contenenti messaggi celati, in cui numeri, lettere e simboli dialogano con la cultura esoterica del tempo. La presenza del numero 72 e delle lettere S e L, unitamente all’analisi cabalistica, testimoniano la profondità del linguaggio artistico di Leonardo e la sua capacità di coniugare arte, scienza e spiritualità in un’unica opera immortale.








