Questa stazione ferroviaria è una vera e propria opera d’arte, tanto da diventare patrimonio UNESCO: di quale si tratta e dove si trova
Le stazioni ferroviarie spesso non sono solo un luogo meramente dedito alla viabilità, ma risultano essere delle vere e proprie opere d’arte. Solo considerando l’Italia, basti pensare a Toledo (Napoli) che è stata da anni eletta la stazione più bella d’Europa o, ancora, la nuova stazione Colosseo, nella capitale, che collega la Metro C. Quest’ultima, a vederla, sembra un covo di antichissimi reperti.
Nel mondo però ce ne sono tantissime altre che stupiscono per bellezza, storia, magnificenza, o anche alta tecnologia. In particolare, esiste una stazione, considerata la più bella del mondo che è un capolavoro dello stile neogotico vittoriano e rappresenta un simbolo culturale e funzionale imprescindibile per la sua nazione. Dal 2004 è iscritta nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, riconoscimento che ne sottolinea l’importanza storica e artistica.
Storia e architettura della Stazione di Mumbai
Stiamo parlando della Chhatrapati Shivaji Maharaj Terminus, che è sita nel cuore pulsante della metropoli indiana di Mumbai. La stazione, originariamente denominata Victoria Terminus, fu progettata dall’ingegnere britannico Frederick William Stevens e costruita tra il 1878 e il 1888 per commemorare il Giubileo d’Oro della regina Vittoria. L’opera si ispira alle più importanti stazioni ferroviarie europee di fine Ottocento, con una particolare somiglianza alla stazione di St Pancras di Londra. Il complesso, esteso su una superficie di circa 1.400 metri quadrati, si distingue per la maestosa cupola centrale e per l’abbondanza di dettagli decorativi, come sculture, bassorilievi, e ringhiere in ferro battuto realizzate dagli studenti della locale scuola d’arte.

Chhatrapati Shivaji Terminus a Mumbai (Tripadvisor.com) – Discoveritalia.it
La struttura si compone di un edificio principale a forma di C, simmetrico sull’asse est-ovest, con una cupola ottagonale che domina la skyline cittadina. La cupola è coronata da una statua allegorica che rappresenta il progresso, mentre le facciate sono impreziosite da figure di leoni e tigri, simboli rispettivamente del Regno Unito e dell’India. La combinazione di arenaria indiana, marmo italiano di altissima qualità e altri materiali pregiati conferisce alla stazione un aspetto unico, fondendo elementi gotici con influenze locali.
Funzione e rilevanza attuale
Oggi la Chhatrapati Shivaji Maharaj Terminus è uno dei nodi ferroviari più trafficati al mondo, con ben 18 binari e oltre 3.000 treni che la attraversano ogni giorno, servendo milioni di viaggiatori. La stazione funge da capolinea per treni suburbani e a lunga percorrenza, rappresentando così un punto di riferimento cruciale per la mobilità di Mumbai, una città che conta oltre 12 milioni di abitanti nella sola area urbana.
Nel 1996, in linea con la crescente volontà di valorizzare la cultura e la storia indiane, la stazione ha cambiato nome da Victoria Terminus a Chhatrapati Shivaji Terminus, in onore di Shivaji Maharaj, il celebre sovrano maratha del XVII secolo, fondatore dell’Impero Maratha. Nel 2017, la denominazione è stata ulteriormente estesa a Chhatrapati Shivaji Maharaj Terminus per enfatizzare il titolo onorifico “Maharaj”, che significa “grande re” o “imperatore”. Nonostante il cambiamento ufficiale, tuttora le sigle VT e CST sono comunemente utilizzate dalla popolazione locale.
Un simbolo di storia e cultura
La stazione non è soltanto un luogo di passaggio, ma un vero e proprio monumento che racconta la storia della città, dalla dominazione britannica all’indipendenza indiana, fino alla moderna Mumbai, capitale economica e culturale dello stato del Maharashtra. La sua importanza è stata inoltre segnata da eventi tragici, come l’attacco terroristico del 2008, che ha colpito proprio la stazione, sottolineando il suo ruolo di epicentro urbano e simbolico.
Oggi, oltre a rappresentare un fulcro vitale di trasporto, la Chhatrapati Shivaji Maharaj Terminus è un luogo di grande valore artistico e culturale, ammirato da turisti e appassionati di architettura di tutto il mondo. La sua fusione di stili architettonici, la sua storia millenaria e la sua funzione quotidiana ne fanno un esempio straordinario di come la cultura possa integrarsi con le infrastrutture pubbliche, superando i limiti del tempo e dello spazio.








