Dal 2026 nuove regole ISEE: più tutele per famiglie numerose, soglie riviste su prima casa e patrimonio, procedure semplificate e bonus ampliati. Ecco cosa cambia.
Dal primo gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti modifiche per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e per l’erogazione di alcune prestazioni sociali fondamentali come l’assegno unico universale, il bonus asilo nido, e il sostegno alla formazione e al lavoro. A guidare queste novità è il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, che ha sottolineato come l’adeguamento dell’ISEE rappresenti un passo decisivo per rendere il sistema di welfare più equo e rispondente alle esigenze reali delle famiglie italiane.
Le novità nel calcolo dell’ISEE 2026 e l’impatto sulla prima casa
L’elemento più significativo del nuovo calcolo riguarda il trattamento della prima casa ai fini dell’ISEE. La soglia di esenzione per il valore dell’immobile principale è stata innalzata a 91.500 euro per tutti i nuclei familiari e sale fino a 120.000 euro per chi risiede nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane. A queste soglie si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Questa misura è stata pensata per agevolare in particolare le famiglie numerose, che beneficiano anche di maggiorazioni più marcate nella scala di equivalenza, rendendo così il calcolo dell’ISEE più favorevole.
L’INPS ha già aggiornato le proprie procedure informatiche per applicare queste modifiche fin dalle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate dal 1° gennaio 2026, anche in attesa dell’aggiornamento formale del Regolamento ISEE. Le domande di prestazioni sociali che avrebbero avuto esito negativo con il vecchio ISEE saranno temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo indicatore, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini.
Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, resta confermata l’esclusione automatica fino a 50.000 euro per nucleo familiare di titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti di risparmio postali nelle DSU precompilate. Chi presenta la DSU in modalità autodichiarata dovrà invece effettuare personalmente questa esclusione.
L’assegno unico universale per i figli a carico vedrà un lieve incremento negli importi a partire da marzo 2026, mentre per i mesi di gennaio e febbraio continuerà a essere calcolato sulla base dell’ISEE 2025 per garantire continuità nei pagamenti. Le nuove soglie ISEE sono fissate a 17.468,51 euro per la prima fascia e a 46.582,71 euro per la più alta.
L’importo massimo mensile per figlio passerà da 201 euro a 203,80 euro, mentre l’importo minimo, riconosciuto ai nuclei con ISEE più elevato o a chi non presenta l’indicatore, salirà da 57,50 a 58,30 euro. Questi adeguamenti permettono di mantenere un sostegno più calibrato e inclusivo, in linea con l’aggiornamento degli indicatori economici.

Cosa puoi richiedere nel 2026 con l’ISEE – Discoveritalia.it
Per richiedere o aggiornare l’ISEE, è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che può essere acquisita in versione precompilata tramite il Portale unico ISEE messo a disposizione dall’INPS. La DSU precompilata contiene dati autodichiarati dall’utente e informazioni già disponibili presso l’Agenzia delle Entrate e INPS, come redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.
Da agosto 2022 è possibile autorizzare la precompilazione dei dati dei componenti maggiorenni del nucleo familiare mediante credenziali SPID, CIE o CNS, semplificando così l’intero procedimento. Il dichiarante assume la responsabilità penale per quanto dichiarato e deve integrare o modificare i dati precompilati se necessario.
La validità dell’ISEE ordinario resta fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU, mentre l’ISEE corrente, che si può richiedere in caso di variazioni significative della situazione economica, ha una validità di sei mesi o fino alla fine dell’anno solare, a seconda degli aggiornamenti effettuati.
Oltre all’assegno unico, altre prestazioni sociali e bonus sono condizionati dal valore dell’ISEE aggiornato:
- Bonus asilo nido: esteso a un numero più ampio di servizi educativi per l’infanzia, con validità automatica fino al compimento dei 3 anni del bambino e senza limiti di ISEE.
- Bonus nascita: confermato anche per il 2026 per nuclei con ISEE non superiore a 40.000 euro.
- Assegno di inclusione e supporto alla formazione: riservati a nuclei con ISEE fino a 10.140 euro.
- Fondo di garanzia prima casa: prorogato fino al 31 dicembre 2027 con garanzie rafforzate (fino all’80-90%) per giovani coppie, famiglie monogenitoriali, famiglie numerose e under 36, con soglie ISEE variabili da 40.000 a 50.000 euro a seconda del numero di figli.
- Bonus bollette e bonus TARI: rivolti a famiglie con ISEE inferiori rispettivamente a 25.000 e 9.530 euro (con estensioni per nuclei numerosi), con riconoscimenti automatici e senza necessità di domanda.
- Bonus libri e scuole paritarie: per famiglie con ISEE fino a 30.000 euro.
Queste misure testimoniano l’impegno dell’INPS nel consolidare un sistema di welfare più accessibile e mirato, che tenga conto delle diverse esigenze delle famiglie italiane.








