Economia

Se rientri in questa fascia di ISEE ti spetta un bonus fino a 1.392 euro mensili: prepara i documenti e fai domanda subito

Se rientri in questa fascia di ISEE ti spetta un bonus fino a 1.392 euro mensili
A chi spetta il bonus - discoveritalia.it

Questa misura si configura come un sostegno mirato a garantire un’assistenza domiciliare qualificata e continuativa.

C’è un bonus che rappresenta un sostegno cruciale per le famiglie italiane che si trovano in particolari situaIoni di necessità.

Istituito con il D. Lgs. 29/2024, questo incentivo economico è pensato per affiancare l’indennità di accompagnamento e sostenere in modo più efficiente i soggetti più fragili.

I requisiti fondamentali per accedere al bonus

Per poter beneficiare del bonus anziani 2026, è necessario rispettare diversi requisiti stringenti. Innanzitutto, il beneficiario deve avere almeno 80 anni e già percepire l’indennità di accompagnamento.

Un altro criterio imprescindibile riguarda la situazione economica, misurata tramite l’ISEE sociosanitario, che deve risultare inferiore a 6.000 euro. Tale soglia deve essere comprovata mediante una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata e l’attestazione ISEE valida al momento della domanda.

Il parametro più restrittivo è rappresentato dal riconoscimento di un bisogno assistenziale definito “gravissimo”. Tale condizione non equivale semplicemente a un’invalidità totale, ma richiede una valutazione multidimensionale effettuata dall’INPS, basata su un sistema a punteggio.

Se rientri in questa fascia di ISEE ti spetta un bonus fino a 1.392 euro mensili

I dettagli da conoscere – dicoveritalia.it

Il soggetto deve totalizzare almeno 8 punti considerando l’incapacità di svolgere autonomamente le attività quotidiane fondamentali (alimentarsi, lavarsi, vestirsi, spostarsi), oltre a eventuali disturbi cognitivi e comportamentali. Questo significa che il bonus è riservato a chi necessita di un’assistenza continua e intensiva.

Come presentare domanda e quali documenti preparare

La domanda per il bonus anziani 2026 si presenta esclusivamente in via telematica tramite il portale INPS, utilizzando le credenziali digitali personali. Il termine ultimo per la presentazione è fissato al 31 dicembre 2026. È importante preparare in anticipo i seguenti documenti:

  • attestazione ISEE sociosanitario aggiornata e sotto la soglia prevista;
  • documentazione comprovante il diritto all’indennità di accompagnamento;
  • dati anagrafici e fiscali dell’assistente familiare, inclusi codice fiscale e eventuale partita IVA.

Dopo la ricezione della richiesta, l’INPS procede a un’attenta verifica della corrispondenza dei requisiti anagrafici, reddituali e sanitari, utilizzando anche i propri archivi per la validazione del bisogno assistenziale gravissimo. Qualora la valutazione risulti positiva, viene emesso un verbale ufficiale che certifica il possesso del requisito sanitario.

Monitoraggio, rendicontazione e possibili cause di decadenza

Un elemento distintivo del bonus anziani 2026 riguarda la gestione della quota integrativa, pari a 850 euro mensili, strettamente vincolata alle spese di assistenza. L’INPS richiede una rendicontazione trimestrale per verificare la corretta destinazione dei fondi, che devono essere impiegati per coprire servizi di cura erogati da assistenti familiari regolarmente assunti o da soggetti autorizzati.

La mancata dimostrazione delle spese attraverso documentazione come buste paga e fatture può portare alla revoca del beneficio.

Il diritto al bonus decade anche in caso di perdita dei requisiti, come il superamento della soglia ISEE, il ricovero stabile in strutture con retta a carico dello Stato o la sospensione dell’indennità di accompagnamento.

Particolare attenzione è richiesta per i ricoveri ospedalieri gratuiti superiori a 29 giorni, che comportano la sospensione automatica dell’accompagnamento e conseguentemente del bonus.

L’importo complessivo massimo raggiunge i 1.392 euro mensili, risultato dalla somma tra la quota fissa collegata all’indennità di accompagnamento (circa 542 euro) e la quota integrativa di assistenza (850 euro).

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