Il 2026 segna un cambiamento radicale nel panorama delle agevolazioni per l’uso dei trasporti pubblici. Ecco bonus e agevolazioni
Una riorganizzazione delle misure che intende rendere più accessibili e sostenibili gli spostamenti quotidiani, in particolare per chi utilizza i mezzi pubblici per il tragitto casa-lavoro o casa-scuola.
Sebbene l’obiettivo rimanga invariato, ossia ridurre l’onere economico degli abbonamenti, le modalità di accesso ai benefici sono state completamente rinnovate. Vediamo come orientarsi tra le nuove opportunità disponibili.
Il bonus trasporti 2026
A differenza delle edizioni passate, il bonus trasporti 2026 non è più un incentivo universale, ma è suddiviso in due grandi categorie. La prima riguarda i contributi messi a disposizione dalle amministrazioni regionali e comunali, che gestiscono autonomamente le risorse in base alle specificità del territorio, determinando criteri di accesso, importi e scadenze. Questi bonus sono destinati principalmente a categorie di cittadini con determinati requisiti economici, come certificato dall’ISEE, ma anche a gruppi prioritari, tra cui studenti sotto i 19 anni, pendolari ad alta velocità, e famiglie numerose.

Il bonus trasporti nel 2026 – (discoveritalia.it)
La seconda tipologia di agevolazione riguarda invece le detrazioni fiscali, una misura che permette a chi acquista abbonamenti ai trasporti pubblici di recuperare il 19% della spesa annuale direttamente nella dichiarazione dei redditi. Questa opzione è particolarmente semplice da attivare, in quanto basta conservare le ricevute di acquisto e inserirle correttamente nella propria dichiarazione.
Le Regioni italiane hanno confermato importanti stanziamenti per il 2026, ma con una distribuzione decisamente diversificata. Nel Lazio, per esempio, è stata confermata l’agevolazione per i giovani residenti nell’area metropolitana di Roma. Gli under 19 potranno infatti acquistare l’abbonamento annuale Metrebus a soli 50 euro, senza alcun limite di reddito ISEE.
In Lombardia, invece, l’approccio è più articolato. La “Dote Trasporti” è pensata per rispondere alle esigenze specifiche di studenti e pendolari. Oltre al supporto per abbonamenti ad alta velocità, i residenti lombardi possono beneficiare di vari incentivi per l’utilizzo di treni e mezzi pubblici locali. Inoltre, il programma “Io Viaggio in Famiglia” offre il trasporto gratuito per i bambini fino a 14 anni accompagnati da un familiare munito di abbonamento.
Il Piemonte ha invece coniugato gli incentivi per il trasporto pubblico con gli obiettivi ambientali. Il “Bonus TPL” fa parte di un piano regionale per la qualità dell’aria e mira a ridurre le emissioni inquinanti, favorendo la transizione dalla mobilità privata a quella collettiva. Il bonus può coprire fino a 150 euro per l’acquisto o il rimborso di abbonamenti su tutti i mezzi pubblici, sia su gomma che su ferro. Al momento, tuttavia, le risorse per questa misura sono esaurite.
In Umbria, è stato introdotto il “Bonus Abbonati Umbria 2026”, che offre uno sconto del 20% sull’acquisto di abbonamenti ferroviari, applicabile alle formule mensili, annuali e scolastiche. L’agevolazione è riservata ai residenti nella regione e si applica esclusivamente alle tariffe regionali.
Infine, il Veneto ha creato un bando che mira a incentivare l’abbandono della mobilità privata a favore dei trasporti pubblici. Il contributo da 200 euro (ridotto a 160 euro per chi ha già usufruito dello sconto in passato) è destinato agli adulti proprietari di un’automobile o motociclo e può essere utilizzato per l’acquisto di abbonamenti annuali per autobus, tram e treni regionali.
L’accesso alle agevolazioni regionali richiede di seguire un iter preciso. La maggior parte delle Regioni ha adottato una procedura digitale tramite i portali online, dove i cittadini devono accedere con SPID o CIE per caricare l’ISEE aggiornato e completare la domanda. Una volta presentata la richiesta, si potrà ottenere un voucher per l’acquisto dell’abbonamento o un rimborso per un abbonamento già acquistato.








