Ogni autunno, il territorio veronese trova un appuntamento che mette insieme natura, stagionalità e voglia di stare all’aria aperta in famiglia. Quest’anno, dal 26 settembre al 1° novembre 2026, la Flover Farm di Bussolengo riapre il suo Campo delle Zucche, uno dei pumpkin patch più grandi d’Italia, con oltre 20.000 metri quadrati coltivati a zucche ornamentali in più di trenta varietà diverse. Non è solo una questione di scenografia autunnale. È un evento che racconta la stagione attraverso i suoi colori, le sue forme e il suo ritmo lento.
Un campo da 20.000 metri quadrati nel cuore del Veronese
Bussolengo si trova nella provincia di Verona, a pochi chilometri dal lago di Garda. Non è una destinazione che manca di attrattive, ma il pumpkin patch della Flover Farm aggiunge ogni anno un motivo in più per fermarsi qui in ottobre, quando la stagione rallenta e i colori della campagna diventano protagonisti.
Il campo si estende su una superficie di oltre 20.000 metri quadrati, posizionato a soli cento metri dal Bussolengo Garden, il garden center che fa da cornice all’intera esperienza. Dimensioni che rendono l’idea di quanto sia ampio il percorso tra le piante, tra file ordinate di zucche di ogni forma e colore, dalle sfumature arancioni più classiche fino ai toni bianchi, grigi e quasi neri di alcune varietà ornamentali meno comuni.
Camminare in mezzo a un campo del genere ha un effetto che è difficile da spiegare a chi non l’ha vissuto: c’è qualcosa di concreto, di stagionale, di radicato nel tempo che rende l’esperienza diversa da una qualsiasi visita a un parco tematico. La zucca è qui al centro non come decorazione, ma come protagonista vera della stagione.
Oltre trenta varietà: un catalogo botanico che sorprende
Uno degli elementi più interessanti del pumpkin patch della Flover Farm è la varietà botanica messa in campo. Più di trenta cultivar di zucche ornamentali convivono nello stesso spazio, ognuna con caratteristiche proprie: dimensioni, colore della buccia, forma, texture della superficie.
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Accanto alle varietà più diffuse — le classiche Cucurbita maxima arancioni che dominano l’immaginario di Halloween — si trovano forme allungate, gobbe pronunciate, superfici verrucolose, colorazioni bicolori. Alcune sono piccole come un pugno, altre raggiungono dimensioni considerevoli. È un catalogo vivente che parla di biodiversità agricola, un aspetto che spesso passa in secondo piano quando si visita un campo del genere ma che qui emerge con chiarezza.
Per chi viene con bambini, questa varietà diventa un elemento di scoperta: riconoscere le differenze, cercare la zucca più strana, confrontare colori e dimensioni. Per chi invece ha un interesse più specifico per il mondo vegetale, il campo offre un’occasione concreta di osservazione.
Perché il pumpkin patch è diventato un appuntamento autunnale
Il fenomeno del pumpkin patch — termine anglosassone per indicare i campi di zucche aperti al pubblico durante l’autunno — ha radici profonde nella tradizione nordamericana, dove ottobre coincide con la raccolta e con la preparazione di Halloween. In Italia, questa formula si è diffusa più lentamente, ma negli ultimi anni ha trovato terreno fertile, soprattutto nelle aree rurali del Nord.
Il motivo è abbastanza chiaro. Le famiglie cercano esperienze all’aperto che abbiano senso stagionale, che non siano intercambiabili con qualsiasi altro mese dell’anno. Un campo di zucche in ottobre ha questa caratteristica: è irripetibile fuori dal suo tempo. È un’esperienza che funziona proprio perché è legata a un momento preciso, a una stagione che in Italia ha sempre avuto una sua identità gastronomica e paesaggistica forte.

La Flover Farm ha capito questo meccanismo e ha costruito intorno al campo un’offerta che va oltre la semplice passeggiata. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, l’evento prevede giochi, animazioni e proposte gastronomiche, anche se i dettagli specifici delle singole attività vanno verificati direttamente sul sito ufficiale prima della visita, poiché possono variare nel corso delle settimane.
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Come organizzare la visita: date, posizione e informazioni utili
L’evento è aperto dal 26 settembre al 1° novembre 2026. Cinque settimane che coprono tutta la parte centrale dell’autunno, dal momento in cui le temperature cominciano davvero a scendere fino alla vigilia di Ognissanti.
La Flover Farm si trova a Bussolengo, in provincia di Verona, a cento metri dal Bussolengo Garden. La posizione è comoda per chi arriva dall’autostrada A22 o dalla A4, e si inserisce facilmente in un weekend nel Veronese che può includere una tappa al lago di Garda o una visita a Verona città.
Per informazioni aggiornate su orari di apertura, eventuali biglietti d’ingresso e il calendario delle attività, il riferimento diretto è il sito ufficiale della Flover Farm, dove vengono pubblicati tutti gli aggiornamenti stagione per stagione. Vale la pena controllare prima di partire, soprattutto se si pianifica la visita in un fine settimana di ottobre, quando l’affluenza tende ad essere più alta.
Un autunno che si cammina, non si guarda da uno schermo
C’è un aspetto del pumpkin patch che non viene mai abbastanza sottolineato: è un’esperienza che richiede presenza fisica. Non si può vivere attraverso una foto, anche se le zucche della Flover Farm si prestano benissimo agli scatti. La dimensione del campo — quei 20.000 metri quadrati da attraversare — impone un ritmo lento, un passo che si adatta alla stagione.
In questo senso, il Campo delle Zucche di Bussolengo è coerente con un modo di vivere l’autunno che l’Italia ha sempre conosciuto bene: legato alla terra, ai cicli naturali, ai prodotti che ogni stagione porta con sé. La zucca non è solo un simbolo importato dalla tradizione americana. In Veneto e in tutta la pianura padana, è un ingrediente con una storia culinaria antica, presente in risotti, ripieni di pasta, zuppe. Vederla crescere in campo, in tutte le sue forme, è un modo per ricordare da dove viene.
Il Campo delle Zucche della Flover Farm non ha bisogno di aggettivi per convincere: bastano i numeri — trenta varietà, ventimila metri quadrati, cinque settimane di apertura — e la stagione giusta per capire perché, ogni ottobre, vale la pena fare questa strada fino a Bussolengo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








