Gastronomia

Da quando ho scoperto il metodo turco per fare il caffè, non torno più indietro: è tutto un altro sapore

Caffè turco, preparazione e varianti
Hai mai provato il caffè turco? - (discoveritalia.it)

Riconosciuto dall’UNESCO, incarna riti sociali, antiche tecniche di preparazione e varianti regionali che raccontano la Turchia

Il caffè turco, simbolo di una tradizione millenaria, continua a rappresentare uno dei patrimoni culturali più autentici e distintivi della Turchia. Negli ultimi anni, la sua importanza è stata ulteriormente valorizzata a livello internazionale, con il riconoscimento ufficiale come prima “denominazione di prodotto tradizionale” turca registrata nell’Unione Europea. Questa bevanda, ricca di storia e significato sociale, si conferma ancora oggi un elemento imprescindibile del tessuto culturale e sociale turco, nonché una delle radici fondamentali della cultura del caffè mondiale.

Il caffè turco affonda le sue origini nel XVI secolo, quando venne introdotto nell’Impero Ottomano proveniente dallo Yemen. In breve tempo, questa bevanda conquistò il cuore della popolazione, dando vita alle prime caffetterie, luoghi di ritrovo dove si intrecciavano discussioni profonde e scambi culturali. La sua diffusione fu rapida e travalicò presto i confini ottomani, arrivando in Europa e gettando le basi per la moderna cultura del caffè continentale.

Nella società turca, il caffè non è solo una bevanda ma un vero e proprio rito di convivialità e ospitalità, spesso protagonista di momenti importanti come cerimonie di fidanzamento, feste e celebrazioni religiose. Il proverbio turco “Una tazza di caffè obbliga a quarant’anni di amicizia” sintetizza perfettamente il valore sociale e relazionale che questa tradizione continua a mantenere.

Il metodo di preparazione: un patrimonio tramandato

Ciò che rende il caffè turco unico è il suo metodo di preparazione, che si è conservato intatto nei secoli e rappresenta una delle tecniche più antiche ancora praticate a livello globale. I chicchi di caffè, tostati e macinati finemente, vengono messi a bollire insieme all’acqua fredda e, se richiesto, allo zucchero, in un piccolo bricco allungato chiamato cezve. La miscela viene riscaldata lentamente fino a ottenere una schiuma densa e ricca, segno distintivo della qualità del caffè.

Caffè turco

La tradizione del caffè turco – (discoveritalia.it)

La bevanda si serve tradizionalmente in piccole tazzine di porcellana, accompagnata da un bicchiere d’acqua e un pezzo di lokum, noto anche come delizia turca. Questo momento di consumo è vissuto con calma, rispettando un tempo lento che favorisce la conversazione e la socializzazione.

Il viaggio tra le diverse regioni della Turchia offre molteplici varianti del caffè, ciascuna con caratteristiche particolari. Lungo la costa dell’Egeo, ad esempio, si può gustare il caffè aromatizzato al mastice, un’essenza estratta dagli alberi tipici della zona; a Gaziantep, invece, è possibile provare il caffè menengiç, preparato con i frutti del Pistacia terebinthus, riconosciuto dall’Unione Europea come indicazione geografica protetta.

Nelle province orientali come Şanlıurfa e Mardin, la tradizione propone il mırra, un caffè più intenso e amaro che riflette le profondità culturali di quelle terre. Queste varianti, oltre a esaltare la ricchezza della tradizione turca, accompagnano spesso dolci tipici come il baklava e il lokum, esaltando il piacere del gusto e della compagnia.

Un elemento affascinante e unico è la pratica della tasseografia, ovvero la lettura dei fondi di caffè rimasti nella tazzina vuota, un rituale divinatorio che continua ad affascinare e a tramandarsi da generazioni.

Nel 2013, il caffè turco è stato ufficialmente inserito nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO, un riconoscimento che ne ha certificato il valore storico e culturale globale. Più recentemente, nel 2025, la Turchia ha ottenuto un importante traguardo con la registrazione europea del caffè turco come prima denominazione di prodotto tradizionale nazionale nell’Unione Europea, consolidando così la sua posizione nel panorama internazionale delle eccellenze gastronomiche.

Questa tutela rafforza non solo l’identità culturale della Turchia, ma anche la valorizzazione economica legata alla produzione e commercializzazione di una delle bevande più amate e simboliche al mondo.

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