Un viaggio tra i santuari delle Cinque Terre: sentieri panoramici, spiritualità e tradizioni locali si intrecciano in un’esperienza autentica tra natura e storia ligure
La Spezia, 13 gennaio 2026 – Le Cinque Terre, celebre tratto di costa ligure, conservano intatto il fascino dei loro antichi santuari che si ergono a protezione dall’alto dei pittoreschi villaggi. Questi luoghi di culto, oltre a rappresentare un patrimonio spirituale e architettonico, sono collegati da sentieri panoramici che si snodano lungo i versanti delle colline, offrendo un’esperienza unica tra natura, storia e devozione.
Un percorso sacro tra natura e storia
Le Cinque Terre sono note non solo per i loro borghi colorati affacciati sul mare, ma anche per i numerosi santuari che custodiscono da secoli la fede delle comunità locali. Questi edifici si trovano in posizioni strategiche, spesso su promontori o colline ricoperte da vigneti, e sono raggiungibili attraverso sentieri che attraversano la macchia mediterranea. Gli itinerari che collegano i santuari sono in parte sterrati e rappresentano un’alternativa ideale per chi desidera esplorare il territorio a piedi o in bicicletta, soprattutto durante i mesi estivi, quando la frescura dell’entroterra permette di sfuggire alla calura costiera.
Il percorso consente di visitare ogni santuario partendo dai rispettivi borghi, con brevi camminate che conducono direttamente ai luoghi sacri, offrendo non solo un momento di raccoglimento ma anche panorami mozzafiato sulla costa ligure.
I cinque santuari delle Cinque Terre
A monte di Riomaggiore, il primo borgo delle Cinque Terre, si trova il Santuario di Nostra Signora di Montenero, situato su un promontorio a 341 metri di altitudine. Costruito nel Trecento e circondato da vigneti, il santuario è raggiungibile con una camminata di circa 40 minuti. Questo luogo rappresenta uno dei punti di riferimento spirituali più antichi della zona, mantenendo una forte connessione con la tradizione agricola locale.
Sopra Manarola, un altro dei caratteristici villaggi, domina il Santuario di Nostra Signora della Salute. Questo edificio è un rifacimento in stile gotico di una precedente chiesa romanica ed è situato a 340 metri di altitudine. Il santuario è raggiungibile con un’ora di cammino e rappresenta un importante centro di fede per la comunità, oltre a essere un punto panoramico privilegiato.
A monte di Corniglia, nella frazione di San Bernardino, si trova il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, che sorge a 385 metri sul livello del mare. Anche in questo caso, il santuario è raggiungibile con un’ora di passeggiata e si integra perfettamente con il paesaggio circostante, offrendo ai visitatori un’occasione di immersione nella spiritualità e nella natura.
Il Santuario di Nostra Signora di Reggio domina Vernazza dall’alto, a 317 metri di quota. Questo edificio, risalente all’epoca romanica, custodisce una preziosa immagine della Madonna Nera con Bambino, simbolo di protezione e devozione per gli abitanti del borgo. La camminata per raggiungerlo dura circa un’ora, lungo sentieri che attraversano uliveti e terrazzamenti coltivati.
Infine, a monte di Monterosso al Mare, si erge il Santuario di Nostra Signora di Soviore, il più antico tra i cinque, costruito prima dell’anno Mille. Situato alla Colla di Gritta a 465 metri di altitudine, questo luogo sacro si raggiunge con un percorso di circa un’ora e mezza a piedi. Il santuario è un esempio straordinario di architettura religiosa medievale e continua ad attirare pellegrini e visitatori per la sua storia millenaria e la vista spettacolare che si gode dalle sue terrazze.
Esperienze di cammino e spiritualità nelle Cinque Terre
L’itinerario che collega i cinque santuari rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire un aspetto meno noto delle Cinque Terre, lontano dal turismo di massa. Camminare lungo questi sentieri significa immergersi in un paesaggio incontaminato, fatto di vigneti, uliveti e macchia mediterranea, respirando allo stesso tempo l’atmosfera di antiche tradizioni religiose.
Questi percorsi sono adatti a escursionisti di livello medio, con tempi di percorrenza variabili da 40 minuti a un’ora e mezza, e offrono numerosi punti panoramici ideali per soste fotografiche o momenti di contemplazione. Inoltre, la presenza di numerosi segnavia e la buona manutenzione dei sentieri rendono l’esperienza sicura e accessibile.
Negli ultimi anni, grazie a un crescente interesse per il turismo sostenibile e culturale, i santuari delle Cinque Terre hanno visto un aumento di visitatori desiderosi di vivere un’esperienza autentica, che unisce natura, arte e spiritualità. Le amministrazioni locali hanno promosso iniziative volte a valorizzare questi luoghi, organizzando eventi religiosi, visite guidate e percorsi tematici che raccontano la storia e il significato di ogni santuario.
Inoltre, la rete di sentieri è stata integrata con servizi di mobilità dolce, come navette elettriche e punti di noleggio biciclette, per facilitare l’accesso ai santuari e ridurre l’impatto ambientale, in linea con le politiche di tutela del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Questa combinazione di tradizione, bellezza paesaggistica e attenzione alla sostenibilità conferma l’importanza dei santuari delle Cinque Terre come patrimonio da preservare e da vivere con rispetto e consapevolezza.








