Tra arte, natura e tradizioni alpine, offre murales suggestivi, cucina tipica e un mercato in crescita tra case storiche e rifugi panoramici
Un borgo montano che incanta per i suoi murales artistici, la storia millenaria e i paesaggi alpini mozzafiato. Riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, questo piccolo comune continua a preservare tradizioni antiche, come la lingua occitana alpina, il “patouà”, e a offrire un’esperienza culturale e naturalistica unica nel suo genere.
Il borgo è famoso come il “paese dei murales e del pane”: circa quaranta opere d’arte adornano le facciate delle case in pietra e legno, raffigurando animali, scene di vita quotidiana e tradizioni locali. Tra i “monumenti” più significativi spiccano il grande lavatoio, fontane, forni e l’antico mulino della famiglia Canton, ancora funzionante e restaurato, immerso in una radura circondata dal bosco.
Un museo a cielo aperto tra arte e natura
Nel cuore dell’Alta Val Chisone, a 1.400 metri di quota, si trova Usseaux. La chiesa parrocchiale di San Pietro, situata nella piazza principale, rappresenta un altro punto di interesse storico e architettonico del paese. Tra le cinque frazioni, Balboutet si distingue come il borgo delle meridiane: sono 24 quelle dipinte sulle facciate degli edifici, culminando nella grande meridiana in Piazza del Sole. Questo villaggio è anche un importante centro di allevamento bovino e produzione casearia tipica della valle.

Alla scoperta di Usseaux – (discoveritalia.it)
La frazione di Laux, nota come la “borgata dell’acqua”, ospita l’omonimo lago di Laux, un laghetto naturale incorniciato da foreste di larice e abete, ideale per picnic e passeggiate panoramiche. Da qui si può intraprendere il suggestivo sentiero che conduce fino a Fenestrelle, offrendo scorci privilegiati sul celebre Forte di Fenestrelle.
A pochi chilometri dal borgo si erge il Forte di Fenestrelle, la più grande fortificazione d’Europa, conosciuta come la “Grande Muraglia Piemontese”. Esteso per oltre 3 chilometri sul crinale montano, il complesso comprende tre strutture fortificate collegate da un tunnel con una scala coperta di 4.000 gradini. Nato nel 1728 come baluardo difensivo, ha svolto anche la funzione di prigione di stato, per poi cadere in abbandono dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è un monumento visitabile e meta di turisti appassionati di storia e architettura militare (informazioni su fortedifenestrelle.it).
Un altro elemento storico rilevante è la Strada dell’Assietta, la via militare più alta d’Europa, che si snoda per circa 30 km tra Val di Susa e Val Chisone. Qui si svolse nel 1747 la celebre battaglia dell’Assietta, in cui le truppe sabaude sconfissero gli invasori francesi. Ogni anno il ricordo di questo evento è celebrato con rievocazioni storiche in costume.
La cucina di Usseaux riflette le radici occitane e valdesi del territorio. Tra i piatti tipici spiccano le Cajettes, gnocchi di patate grattugiate crude, un tempo preparati anche con pane raffermo, e la Glor a Tagliun, uno sformato di patate con latte, uova, formaggio e pancetta. Il formaggio locale più pregiato è il Plaisentif, prodotto esclusivamente in alpeggio tra giugno e luglio, quando i pascoli sono ricchi di violette.
Per degustare queste specialità si può scegliere tra diverse strutture ricettive: La Placette, nel centro di Usseaux, propone una trattoria di montagna con menù a base di salumi come la mocetta, gnocchi con fonduta, selvaggina e dolci fatti in casa, accompagnati da un eccellente Genepi. L’Agriturismo Dal Baffo a Balboutet offre piatti tradizionali con prodotti propri, mentre La Locanda del Dahu è nota per la polenta valdese con cavolo, salame e toma.








