Luoghi e Mete

Mura e torri, questa è la “Muraglia Cinese Europea” ed è a due passi dall’Italia: meta magnifica

Muraglia di Ston
La seconda Muraglia più estesa - (discoveritalia.it)

Straordinaria opera medievale. Oggi candidata UNESCO, offre panorami unici e testimonia la storia che è stata

Seconda al mondo solo alla celebre Grande Muraglia cinese per estensione. Questa imponente struttura medievale è una testimonianza straordinaria dell’ingegneria difensiva europea, costruita per proteggere le preziose saline, considerate l'”oro bianco”.

La visita della Muraglia è un’esperienza affascinante e immersiva, che richiede un minimo di preparazione fisica e un’attrezzatura adeguata: scarpe chiuse e comode, acqua e abbigliamento adatto alla stagione sono indispensabili per affrontare il percorso che si snoda lungo scalinate e dislivelli significativi. Il biglietto d’ingresso costa circa 10 euro, con riduzioni per gruppi e gratuità per i bambini sotto i 12 anni; i proventi sono destinati al mantenimento e al restauro del sito.

Un capolavoro di ingegneria militare medievale

La Muraglia di Ston si sviluppa per circa 5,5 chilometri ininterrotti, sebbene originariamente superasse i 7 chilometri prima che i terremoti dei secoli XVII e XX ne distruggessero alcuni tratti. Questo complesso fortificato collega due località storiche, Veliki Ston e Mali Ston, che fungono rispettivamente da centro amministrativo e militare e da porto affacciato sulla baia omonima. Il tracciato a zig-zag delle mura segue il profilo accidentato del terreno, una scelta strategica che aumentava la capacità difensiva e rendeva più arduo l’assalto da parte dei nemici.

Muraglia di Ston

La Muraglia di Ston, in Croazia – (discoveritalia.it)

La sua costruzione fu avviata nel 1333-1334 dopo l’annessione della penisola di Pelješac alla Repubblica di Ragusa (l’odierna Dubrovnik) ed è stata completata nel 1506. L’obiettivo principale era proteggere le saline di Ston, le più antiche d’Europa ancora in funzione, fonte di ricchezza fondamentale per la repubblica marinara, tanto da essere definite “oro bianco”. Tra gli architetti che contribuirono alla realizzazione del complesso si annoverano nomi illustri come Michelozzo Michelozzi, Bernardino da Parma, Giorgio Orsini il Dalmatico e Paskoje Miličević. Essi realizzarono una possente barriera difensiva che separava la penisola dalla terraferma, contrastando soprattutto le incursioni ottomane provenienti da nord.

Nonostante guerre, calamità naturali e periodi di abbandono, la struttura ha conservato gran parte della sua integrità grazie a numerosi interventi di restauro iniziati una cinquantina di anni fa e intensificati dopo il 2003, grazie anche all’impegno dello storico e conservatore di Dubrovnik Lukša Beritić. Attualmente la Muraglia di Ston, insieme ai centri storici di Ston e Mali Ston e alle saline storiche, è candidata per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, un riconoscimento che valorizzerebbe ulteriormente questo straordinario complesso.

Ston, città di poco più di 2.400 abitanti situata a circa 60 km a nord di Dubrovnik, si pone all’istmo che collega la penisola di Pelješac alla terraferma, posizione strategica per il controllo delle vie marittime e terrestri lungo la costa dalmata. Fondata in epoca romana su un terreno paludoso da cui deriva il nome (Stagno), la città fu un importante centro fortificato della Repubblica di Ragusa fin dal XIV secolo.

Il patrimonio storico di Ston è eccezionale: oltre alla cinta muraria, la città conserva edifici di epoche gotica e rinascimentale come il palazzo del Rettore, il palazzo della Cancelleria, la chiesa preromanica di San Michele e il monastero francescano. A Mali Ston, invece, si trova il forte Koruna, risalente al 1447, e il magazzino del sale, testimonianza dell’attività millenaria delle saline ancora operative.

L’itinerario generalmente parte da Veliki Ston, nei pressi del Vecchio Castello, e si dirige verso il colle Podzvizd, il tratto più impegnativo ma anche quello che offre panorami mozzafiato sulla baia di Mali Ston, le saline e le campagne coltivate a vigneti. In giornate limpide è possibile scorgere all’orizzonte l’isola di Korčula, arricchendo la vista di un quadro paesaggistico unico.

Change privacy settings
×