Non è solo una questione di clima o di paesaggi. Quando si pensa a un viaggio di primavera, sempre più spesso la domanda è un’altra: dove mi sentirò davvero accolto? Le giornate si allungano, la luce cambia, cresce la voglia di partire. Ma a fare la differenza non è solo la destinazione sulla mappa. È l’esperienza umana che si incontra una volta arrivati.
Secondo i Traveller Review Awards 2026 di Booking.com, le città più apprezzate non sono necessariamente le più celebri o affollate, ma quelle capaci di offrire un’ospitalità autentica. La selezione si basa su oltre 370 milioni di recensioni verificate e racconta un modo diverso di viaggiare, più attento alle relazioni che alle cartoline.
Le città che si distinguono per accoglienza nel 2026
Le destinazioni che emergono quest’anno attraversano quattro continenti e alternano borghi storici, località costiere e mete naturalistiche. Tra queste figurano Montepulciano in Italia, Magong a Taiwan, San Martín de los Andes in Argentina, Harrogate nel Regno Unito, Fredericksburg in Texas, Pirenópolis in Brasile, Swakopmund in Namibia, Takayama in Giappone, Noosa Heads in Australia e Klaipeda in Lituania.
Non è una classifica in senso stretto, ma un mosaico di luoghi dove l’attenzione per l’ospite diventa parte dell’identità locale. Dalle città termali inglesi ai centri costieri australiani, fino ai paesaggi sconfinati dell’Africa meridionale, il filo conduttore resta la cura nei dettagli e la disponibilità personale.
Montepulciano, orgoglio italiano dell’ospitalità
Tra tutte spicca Montepulciano, unica città italiana inclusa nella selezione globale 2026. Immersa tra le colline della Valdichiana, in Toscana, è conosciuta per il patrimonio storico e per l’eccellenza enogastronomica. Oggi aggiunge un riconoscimento che riguarda il modo in cui accoglie chi arriva.
I Traveller Review Awards sono giunti alla quattordicesima edizione e nel 2026 hanno coinvolto oltre 1,8 milioni di partner in 221 Paesi e territori. L’Italia si conferma tra i Paesi più premiati, con più di 214 mila strutture riconosciute. Un dato che racconta una tradizione diffusa, fatta di piccoli hotel, agriturismi, bed and breakfast e strutture familiari che fanno dell’attenzione personale il proprio punto di forza.
Il nuovo lusso è sentirsi riconosciuti
Da Harrogate con la sua eleganza discreta, ai paesaggi naturali della Namibia, fino al fascino tradizionale di Takayama o alle atmosfere marine di Noosa Heads, ciò che colpisce non è solo la bellezza. È il modo in cui ci si sente una volta arrivati.
L’ospitalità non si misura soltanto nei servizi impeccabili o negli interni curati. Conta la disponibilità, la capacità di ascolto, il gesto semplice che fa sentire meno estranei. In un momento in cui viaggiare significa spesso districarsi tra offerte e piattaforme, la reputazione costruita sulle recensioni diventa una bussola concreta.
Per chi sta pensando a un viaggio di primavera, queste città offrono un’indicazione chiara: scegliere una meta significa anche scegliere l’atmosfera in cui trascorrere il proprio tempo. E nel 2026, più che mai, il vero valore aggiunto di un viaggio sembra essere la qualità dell’incontro.








