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Amendolara: scoperta tra storia, tradizione e bellezze naturali della Calabria

Amendolara: scoperta tra storia, tradizione e bellezze naturali della Calabria
Amendolara: scoperta tra storia, tradizione e bellezze naturali della Calabria

Amendolara, incastonata nella provincia di Cosenza, è un comune calabrese che vanta una storia ricca e un patrimonio culturale di notevole interesse. Con i suoi 2.614 abitanti, gli Amendolaresi, distribuiti su una superficie di circa 61 km², Amendolara offre un panorama che spazia dai rilievi collinari fino alle coste del Mar Ionio, rappresentando un perfetto connubio tra tradizione, storia e natura.

Geografia e caratteristiche del territorio di Amendolara in Calabria

Situata a 227 metri sul livello del mare, la città si sviluppa su una successione di pianori digradanti verso il mare e si distingue in due aree principali: il “Paese”, che rappresenta il centro storico e abitato originario, e la “Marina”, la zona costiera. Attraversano il territorio le fiumare Avena, Ferro e Straface, elementi naturali che contribuiscono alla fertilità del suolo e al paesaggio circostante.

Un elemento geografico di particolare rilievo è la secca di Amendolara, situata a circa 12 miglia nautiche dalla costa. Questa formazione sottomarina, con una profondità di soli 20 metri, è estesa e si ritiene che rappresenti i resti di un antico isolotto conosciuto come “Monte Sardo” nelle carte del XVII e XVIII secolo. La secca è legata a una suggestiva leggenda che la identifica con l’isola di Ogigia, il luogo mitologico dove la ninfa Calipso trattenne Ulisse nell’Odissea di Omero, conferendo così ad Amendolara un affascinante legame con la mitologia classica.

Storia millenaria e patrimonio artistico

Le origini di Amendolara risalgono all’età del bronzo, come dimostrano i resti archeologici rinvenuti nel “Rione Vecchio”, testimonianza di un insediamento degli Enotri. Nel VII secolo a.C., l’abitato si spostò verso la pianura sottostante, dove si ritiene sia stata fondata la città greca di Lagaria dall’eroe mitico Epeo, noto per la costruzione del cavallo di Troia. Resti di questa antica città sono visibili ancora oggi in località San Nicola.

Durante l’epoca romana, Amendolara ospitava una stazione di posta sulla via litoranea, probabilmente identificata con la Statio ad Vicesimum, di cui sono stati trovati i resti di un sistema di cisterne nella zona della masseria Lista. Successivamente, il territorio vide la presenza di abbazie bizantine e cistercensi, oltre a grotte eremitiche che testimoniano la spiritualità del luogo. Intorno all’anno 1000 venne eretto il castello, che nel corso dei secoli passò di mano a diverse famiglie nobili.

Nel corso del XV e XVI secolo il paese fu culla di personaggi illustri come Pomponio Leto e Facio Patarino. In questo periodo si assistette anche alla costruzione del Convento Domenicano e della Torre Spaccata, quest’ultima edificata nel 1517 per l’avvistamento di pirati saraceni, simbolo della difesa costiera. Nel XIX secolo Amendolara fu teatro di lotte contadine e, tra fine Ottocento e inizi Novecento, visse una massiccia emigrazione verso l’Argentina e il Nord Italia.

Monumenti e luoghi di interesse culturale e archeologico

Amendolara si distingue per un patrimonio artistico e architettonico di grande valore, che spazia dalle chiese romaniche e bizantine ai palazzi nobiliari e ai siti archeologici.

Tra i monumenti più significativi si annoverano:
La Chiesa Madre di Santa Margherita Vergine e Martire, esempio di stile romanico con evidenti rifacimenti settecenteschi, che conserva un portale originario del Trecento.
La Chiesa di Santa Maria, caratterizzata da un’abside e una cupola di tipo bizantino, rimaneggiata in epoca rinascimentale e barocca.
Il Castello di Amendolara, restaurato nel 1239 da Federico II di Svevia, che ospita un affresco quattrocentesco con una Crocifissione.
Palazzo Andreassi, antico palazzo nobiliare che ha ospitato il municipio e che dal 2023 è oggetto di un intervento di riqualificazione per diventare il Museo Nazionale della Preistoria e della Protostoria della Sibaritide.
Il Museo Archeologico Statale Vincenzo Laviola, inaugurato nel 1996, che conserva reperti provenienti dagli scavi del Rione Vecchio e dalla città greco-arcaica di Lagaria.

Nei dintorni si trovano inoltre chiese bizantine, come la Cappella dell’Annunziata, risalente al IX-X secolo, con affreschi di epoche diverse, e la Chiesa di San Giovanni o Chiesa Armena, unico esempio in Italia di chiesa bizantina con pianta a quadrifoglio, purtroppo oggi in rovina.

Tradizioni, cultura e gastronomia locale

Le feste tradizionali di Amendolara rappresentano un momento di forte coesione sociale e culturale. Tra gli eventi più sentiti vi sono i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate con l’“incanto” delle corone di arance, la festa di San Giuseppe il 19 marzo, la fiaccolata della Madonna dell’Annunziata il 24 marzo, e i caratteristici “fucarazzi” accesi in occasione della festa patronale di San Vincenzo Ferreri, il 5 aprile.

La cucina amendolarese, semplice e genuina, si basa sulle risorse agricole dell’Alto Jonio Cosentino e riflette la tradizione culinaria della Sibaritide. Tra i piatti tipici spiccano i “rascjcatilli”, una pasta fresca fatta con farina e acqua a forma di piccoli pezzi, condita con sugo di pomodoro fresco e basilico o ragù di agnello, arricchita da una spolverata di peperoncino, simbolo del legame con le radici gastronomiche locali.

Amministrazione e attualità

Amendolara è guidata dal sindaco Arch. Maria Rita Acciardi, eletta nel giugno 2024, che ha promosso iniziative di valorizzazione culturale e turistica, tra cui la riqualificazione di Palazzo Andreassi e il potenziamento delle infrastrutture per promuovere il turismo sostenibile e la crescita economica del territorio. Le frazioni di Amendolara, tra cui Marina, Colfari, e Straface, costituiscono una rete di insediamenti che arricchiscono la comunità e il tessuto sociale del comune.

La città si conferma così un luogo di grande interesse per chi desidera scoprire la Calabria autentica, tra storia millenaria, tradizioni vivaci e paesaggi di straordinaria bellezza.

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