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Fermo amministrativo, cambia tutto nel 2026: cade un importante divieto per i proprietari

Fermo amministrativo auto 2026
Fermo amministrativo auto: ecco cosa cambia nel 2026 - www.discoveritalia.it

Nel 2026 è caduto un divieto fondamentale relativo al fermo amministrativo dell’auto. Cosa potranno fare da quest’anno i proprietari di una vettura sottoposta a tale atto amministrativo? Ecco l’importante novità per tutti.

Il fermo amministrativo non è altro che una misura cautelare per assicurare il pagamento dei debiti verso alcuni enti pubblici, l’Agenzia delle Entrate o lo Stato. Si tratta di un blocco, quindi, messe in atto verso l’auto di proprietà del debitore. Essa non potrà essere utilizzata fino al saldo dei debiti presenti.

Non si tratta di una mossa immediata, dal momento che l’ente che dovrà riavere indietro un credito manderà un preavviso di fermo. Da questo momento in poi, il proprietario dell’auto avrà 30 giorni di tempo per mettere in moto tutta la procedura per evitare il fermo amministrativo. Egli potrà pagare o chiedere una rateizzazione sul debito. In alternativa, potrà anche contestare l’effettiva legittimità del blocco in questione.

Se il proprietario non dovesse pagare o, almeno, avviare la rateizzazione, allora si attuerà – come detto – il fermo amministrativo. La legge, in tal caso, prevede il divieto di circolazione, con la vettura che resterà di proprietà del legittimo utente. Se si dovesse, invece, essere sorpresi alla guida del mezzo sottoposto al blocco, allora potrebbero scattare ulteriori sanzioni, fino ad arrivare anche al sequestro. Nel 2026, però, è caduto un importante divieto per i proprietari di auto sottoposte a fermo. A cosa ci riferiamo? Ecco tutti i dettagli a riguardo.

Novità sul fermo amministrativo auto in Italia: cade un importante divieto

C’è una grandissima novità a partire da quest’anno in merito a tale misura cautelare di tipo amministrativo. In pratica, dal 2026 è caduto il divieto di rottamare una vettura con il blocco in atto. Fino al dicembre dello scorso anno, infatti, non era possibile procedere alle operazioni di rottamazione del mezzo. Da oggi, al contrario, sarà possibile attuare la demolizione della vettura. Ecco tutti gli ulteriori dettagli a riguardo.

Fermo amministrativo auto

Fermo amministrativo auto: non ci sarà più questo divieto da quest’anno – www.discoveritalia.it

La cosa importante da sottolineare è che l’eventuale rottamazione del mezzo non cancellerà il debito con l’Agenzia delle Entrate o con altri enti pubblici. L’auto verrà cancellata dal PRA e demolita, ma il debito resterà intatto. Si tratta, quindi, esclusivamente di una mossa per accelerare le pratiche di demolizione di auto senza più alcun valore commerciale.

Il Senato ha approvato in via definitiva questo disegno di legge che cambierà le cose in merito al fermo amministrativo auto. Queste le parole in merito espresse dal senatore Roberto Rosso di Forza Italia: “Con questo testo diamo soluzione al problema delle migliaia di auto sottoposte a fermo amministrativo che rimangono per anni abbandonate in strade o aree pubbliche e private, generando degrado urbano, problemi ambientali e complicazioni amministrative. Consentiamo la rottamazione dei veicoli fuori uso, anche se gravati da fermo amministrativo, a condizione che il proprietario non ottenga alcun vantaggio economico dalla demolizione. In questo modo rendiamo possibile lo smaltimento di mezzi ormai inutilizzabili senza compromettere la funzione del fermo amministrativo come strumento di riscossione fiscale“.

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