Nel Trentino Alto Adige la tutela ambientale favorisce la presenza stabile di aquile reali, gipeti e altri rapaci, simboli della biodiversità alpina e di ecosistemi sani
Trento, 13 gennaio 2026 – Nel cuore delle Alpi italiane, l’Aquila reale (Aquila chrysaetos) continua a rappresentare uno degli uccelli rapaci più maestosi e riconoscibili grazie alla sua silhouette imponente e al caratteristico volo che disegna ampi cerchi nel cielo. Nel territorio del Trentino Alto Adige, questa specie predilige ambienti montani incontaminati, dove ha trovato condizioni ideali per la nidificazione e la caccia.
L’Aquila reale e la sua presenza nel Trentino
Nel Parco Naturale delle Dolomiti di Brenta, uno dei più importanti rifugi per la fauna alpina, sono attualmente confermate almeno otto coppie nidificanti di Aquila reale. Questo dato riflette una buona vitalità della popolazione locale, frutto di rigorosi programmi di conservazione e monitoraggio ambientale. L’ampiezza del territorio protetto, unita alla ricchezza di prede come marmotte e piccoli mammiferi, consente a questo rapace di mantenere un ruolo fondamentale nell’ecosistema alpino.
La regolarità degli avvistamenti testimonia anche la stabilità dell’habitat, che si estende tra le vette e le valli del Trentino Alto Adige, offrendo condizioni ideali per la riproduzione e l’alimentazione. Oltre alla maestosità dell’Aquila reale, il paesaggio aereo è animato da altri rapaci di grande interesse naturalistico.
Il ritorno del gipeto e la varietà di rapaci alpini
Particolarmente significativo è il ritorno del gipeto (Gypaetus barbatus) nella zona meridionale del Gruppo del Brenta. Questo avvoltoio, una specie rara e da tempo assente in molte aree alpine, ha trovato nuovamente un habitat adatto grazie alle politiche di tutela ambientale e al mantenimento di condizioni montane favorevoli. Al momento, sono stati segnalati almeno cinque esemplari di gipeto, indicativi di una colonizzazione in corso.
Il ritorno del gipeto rappresenta un successo per la biodiversità nelle Alpi, poiché questo rapace svolge un ruolo cruciale nella catena alimentare come spazzino, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio ecologico. Oltre al gipeto e all’Aquila reale, nel territorio del Trentino Alto Adige nidificano regolarmente altre specie di rapaci, tra cui la poiana (Buteo buteo), lo sparviero (Accipiter nisus) e il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).
Questi uccelli, pur meno appariscenti, sono fondamentali per il controllo delle popolazioni di piccoli mammiferi e insetti, assicurando un equilibrio naturale nelle foreste e nei pascoli alpini. La presenza di molteplici specie rapaci testimonia la ricchezza dell’ecosistema e l’efficacia delle misure di conservazione messe in atto.
I rapaci notturni: protagonisti silenziosi delle Alpi
Non solo di giorno, il Trentino Alto Adige offre un palcoscenico naturale anche agli uccelli rapaci notturni. È infatti comune udire, nelle ore più buie, il caratteristico verso del gufo e della civetta. Questi rapaci notturni, spesso sfuggenti alla vista, rappresentano un altro importante tassello della fauna alpina, contribuendo a mantenere l’equilibrio degli ecosistemi soprattutto grazie alla predazione di roditori e insetti.
L’osservazione e lo studio di questi rapaci notturni sono facilitati dalla biodiversità del territorio, che offre rifugi sicuri e abbondanza di prede. La loro presenza è indice di un ambiente sano e ben conservato, confermando l’importanza di proteggere tutte le componenti della fauna alpina, sia diurna che notturna.
Nel complesso, il Trentino Alto Adige conferma così il suo ruolo di area chiave per la conservazione degli uccelli rapaci nelle Alpi italiane, con specie emblematiche come l’Aquila reale e il gipeto che testimoniano la vitalità e la ricchezza naturale di questo territorio montano.








