Notizie

Pensavo fosse l’Autovelox, invece era una truffa: se ci passi vicino in macchina, ti svuota il conto

Una nuova truffa preoccupa gli italiani, che rischiano di veder scomparire i proprio risparmi a causa di un messaggio fraudolento.

Una nuova truffa digitale sta circolando in tutta Italia e sfrutta la paura delle multe per eccesso di velocità per colpire automobilisti distratti. Si tratta di email costruite con estrema precisione, capaci di imitare in modo quasi perfetto le comunicazioni ufficiali di PagoPA, rendendo difficile riconoscerne la natura fraudolenta.

Il messaggio informa il destinatario dell’esistenza di una presunta violazione rilevata da un autovelox automatico, indicando un importo esatto da versare immediatamente. La comunicazione riporta un codice di contestazione, la data dell’infrazione e una velocità superiore al limite, elementi pensati per apparire assolutamente credibili.

La nuova truffa della multa stradale

L’obiettivo è abbassare la soglia di attenzione della vittima, inducendola a pagare senza verificare la reale provenienza dell’avviso. Dopo la descrizione della violazione, la mail passa alla fase più manipolatoria, facendo leva sulla pressione psicologica.

Pensavo fosse l'Autovelox, invece era una truffa

Gli autovelox fanno più paura di prima, tutta colpa della nuova truffa – discoveritalia.it

Il destinatario viene invitato a saldare rapidamente la presunta sanzione per evitare conseguenze peggiori, come aumenti automatici o perdita di punti sulla patente. Il messaggio include un pulsante che sembra rimandare al sito ufficiale, accompagnato dal logo PagoPA utilizzato senza alcuna autorizzazione.

La costruzione grafica è talmente accurata da ingannare anche utenti esperti, soprattutto se leggono l’email in fretta. Proprio questa cura nei dettagli rende la truffa particolarmente insidiosa e difficile da individuare immediatamente.

Il mittente utilizza indirizzi email sospetti, spesso collegati a domini esteri o completamente estranei alle istituzioni italiane. Anche il link di pagamento è ingannevole, passando il cursore sopra l’indirizzo si nota che non conduce a un portale governativo.

Il sito collegato è infatti una copia fasulla progettata per sottrarre credenziali, dati bancari e numeri di carte di credito. Secondo gli esperti di sicurezza informatica, basta un solo clic per compromettere la propria sicurezza digitale.

Nel migliore dei casi la vittima perde i 198 euro richiesti dalla falsa multa, ma gli scenari peggiori sono molto più gravi. Il rischio comprende furto d’identità, accesso non autorizzato ai servizi online e svuotamento completo del conto corrente.

La qualità elevata di queste comunicazioni permette loro di superare facilmente i filtri antispam, raggiungendo direttamente la casella di posta principale. Il pericolo aumenta quando l’email viene letta dallo smartphone, dove è più difficile verificare correttamente link e mittente.

La velocità con cui si apre un messaggio può diventare l’elemento che espone maggiormente al rischio. Per difendersi è fondamentale ricordare che gli enti competenti non notificano mai le multe stradali tramite email con link diretti al pagamento.

Gli avvisi ufficiali arrivano tramite posta ordinaria o PEC, mai attraverso messaggi generici.
È essenziale controllare sempre il mittente, evitare di cliccare link sospetti e accedere ai portali istituzionali solo digitando manualmente l’indirizzo. In caso di dubbio è consigliabile contattare direttamente il Comune o le autorità competenti per verificare eventuali sanzioni reali.

Change privacy settings
×