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Ti spettano 720 euro e non lo sai: il nuovo bonus da richiedere subito è per tantissimi italiani

Ti spettano 720 euro e non lo sai: il nuovo bonus da richiedere subito
Il bonus che devi richiedere subito - discoveritalia.it

Questi strumenti rappresentano un sistema di tutela complesso e articolato, che mira a sostenere concretamente le famiglie.

Nel 2026, le famiglie italiane con almeno tre figli continuano a beneficiare di un insieme articolato di bonus e agevolazioni, anche se il tradizionale bonus terzo figlio come assegno mensile diretto non è più attivo.

Il sistema di welfare italiano ha infatti evoluto il sostegno alla genitorialità, offrendo oggi un pacchetto di aiuti economici, detrazioni fiscali e facilitazioni previdenziali che premiano la numerosità del nucleo familiare e il carico di cura gravante sulle famiglie numerose.

Le agevolazioni per le mamme lavoratrici con tre figli

Alle madri con tre o più figli, di cui almeno uno minorenne, spettano specifiche misure di sostegno contributivo e bonus economici. In particolare, chi ha già presentato domanda nel 2024 continua a beneficiare dell’esonero contributivo che riduce la quota dei contributi a carico della lavoratrice, pari a circa il 9,19% nel settore privato e all’8,80% in quello pubblico.

Questo “sconto” può arrivare a un risparmio massimo di 3.000 euro l’anno, corrispondente a circa 170 euro netti al mese, una cifra significativa per alleggerire il bilancio familiare.

Per le lavoratrici che non hanno presentato domanda nel 2024 ma che nel 2026 hanno almeno tre figli minorenni, l’agevolazione si traduce in un bonus annuale da richiedere all’INPS, pari a 60 euro mensili, quindi un totale di 720 euro entro la fine dell’anno.

Ti spettano 720 euro e non lo sai: il nuovo bonus da richiedere subito

Coa occorre sapere – discoveritalia.it

È importante sottolineare che per accedere a questo sostegno è necessario un reddito annuo della madre non superiore a 40.000 euro. Al momento, la procedura per la domanda del bonus 2026 non è ancora aperta.

Incrementi dell’Assegno Unico Universale per le famiglie numerose

L’Assegno Unico Universale riconosce maggiorazioni significative alle famiglie con almeno tre figli a carico. Le stime per il 2026 indicano un incremento di circa 99 euro per ogni figlio oltre il secondo, per nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro.

Inoltre, il Governo Meloni ha introdotto nel 2023 una maggiorazione del 50% dell’importo base per ogni figlio sotto i tre anni, destinata alle famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro. Per le famiglie con quattro o più figli, è previsto un ulteriore aumento forfettario di 150 euro.

Riduzione dell’ISEE e altre agevolazioni economiche

Il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) tiene conto della composizione del nucleo familiare, con una scala di equivalenza che aumenta al crescere del numero di figli. Questo abbassa il valore ISEE, facilitando l’accesso a ulteriori agevolazioni e bonus sociali. Per esempio, la presenza di tre figli minorenni aggiunge un coefficiente di 0,25, che può arrivare a 0,55 per cinque figli.

Tra le misure di sostegno attive, spicca il bonus sociale sulle bollette, riservato alle famiglie con ISEE non superiore a 9.530 euro. Per chi ha almeno quattro figli, la soglia ISEE per accedere a questa agevolazione sale a 20.000 euro.

Resta poi attiva la Carta Dedicata a te, una social card da 500 euro una tantum da utilizzare per acquisti di generi alimentari, riservata a nuclei familiari con almeno tre componenti, con priorità per chi ha figli di età inferiore ai 14 anni.

Agevolazioni previdenziali per le madri con figli

Il sistema previdenziale riconosce alle lavoratrici con figli ulteriori vantaggi per il pensionamento. Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, sono previsti anticipi sull’età pensionabile: 12 mesi in meno per chi ha tre figli, con aumenti progressivi per nuclei più numerosi.

In alternativa, è possibile beneficiare di una maggiorazione del coefficiente di trasformazione, che aumenta l’importo della pensione come se la lavoratrice avesse lavorato più a lungo. Per chi ha tre o più figli, la maggiorazione corrisponde a due anni aggiuntivi nel calcolo dell’assegno.

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