Investire nei Buoni Postali 2026: scopri le soluzioni più vantaggiose per i tuoi risparmi, tra rendimenti fino al 3%, agevolazioni fiscali e la nuova esclusione dall’ISEE.
Quando pensiamo al futuro, spesso cerchiamo un porto sicuro per i nostri risparmi, un luogo dove la tranquillità conti quanto il rendimento. In questo 2026, i Buoni Fruttiferi Postali continuano a essere un compagno fidato per le famiglie italiane, offrendo non solo la garanzia dello Stato, ma anche nuove opportunità nate per adattarsi ai tuoi progetti, piccoli o grandi che siano. Investire oggi non significa solo guardare un numero su un foglio, ma scegliere lo strumento che meglio rispecchia il tuo ritmo di vita.
Risparmio postale 2026: come far crescere i tuoi sogni in sicurezza
Se hai della nuova liquidità e cerchi un rendimento interessante in tempi brevi, il Buono 100 (creato per celebrare un secolo di storia) e le linee Premium a 4 anni sono tra le scelte più luminose, con rendimenti che toccano il 3% lordo. Sono l’ideale per chi vuole vedere i propri frutti già nel medio periodo, magari per finanziare un progetto speciale o semplicemente per non lasciare i risparmi fermi sul conto.

Quali Buoni Postali sono i migliori – Discoveritalia.it
Per chi invece guarda più lontano — pensando magari agli studi dei figli o a una casa futura — il Buono 3×4 offre una crescita costante per 12 anni, con tassi che aumentano gradualmente fino al 3%. È un percorso che premia la tua pazienza, permettendoti però di avere sempre dei “punti di sosta” ogni tre anni dove gli interessi maturati sono al sicuro. Se invece la tua preoccupazione principale è il costo della vita che sale, i buoni indicizzati all’inflazione sono una carezza rassicurante: proteggono il valore reale dei tuoi soldi, assicurandoti che il tuo potere d’acquisto non svanisca nel tempo.
Investire con serenità significa anche conoscere le regole del gioco per evitare delusioni. Un aspetto che spesso si dimentica è che i Buoni Postali non amano la fretta: se decidi di ritirare i tuoi soldi prima che siano passati 12 mesi, riceverai solo il capitale che hai versato, senza interessi. È come piantare un seme e dissotterrarlo prima che abbia avuto il tempo di germogliare.
Inoltre, se hai ancora nel cassetto dei vecchi buoni cartacei, dedica loro un momento di attenzione nel 2026: controlla le date di scadenza per evitare la prescrizione. Prendersi cura dei propri risparmi significa anche non dimenticarsene, assicurandosi che ogni euro continui a lavorare per te.
Uno dei motivi per cui i Buoni sono così amati è la loro “gentilezza” fiscale. Gli interessi sono tassati solo al 12,5% (molto meno rispetto ad altri investimenti) e sono completamente esenti dalle tasse di successione, un pensiero d’amore in più per i propri cari.
Ma la vera bella notizia del 2026 riguarda il benessere della tua famiglia: grazie alle ultime normative, i Buoni Postali (fino a un valore di 50.000 euro) possono essere esclusi dal calcolo dell’ISEE. Questo significa che i tuoi risparmi non “peseranno” sulla richiesta di agevolazioni sociali, mense scolastiche o bonus famiglia, permettendoti di risparmiare senza rinunciare ai sostegni dello Stato. Scegliere un Buono Postale oggi è un gesto di prudenza che abbraccia non solo il tuo portafoglio, ma tutta la tua quotidianità.








