Una pietra, apparentemente insignificante, può custodire la memoria dei primi istanti del cosmo. Attenzione a cosa trovate in giro.
Capita di camminare lungo una spiaggia o su un sentiero e notare un sasso diverso dagli altri. Più pesante, più compatto, forse leggermente lucido. La tentazione è quella di ignorarlo. Eppure, in casi rarissimi, proprio quell’oggetto può trasformarsi in una scoperta scientifica di portata straordinaria. È ciò che è accaduto lungo la costa di Penarth, nel Galles meridionale, dove un semplice ritrovamento apparentemente superficiale ha dato il via a un’indagine. Quello che sembrava un frammento roccioso qualunque si è rivelato qualcosa di molto più antico della Terra stessa.
Sembra un’affermazione da fantascienza ma alcune pietre antiche non provengono dal nostro pianeta. Sono meteoriti, residui solidi della formazione del Sistema Solare, sopravvissuti a miliardi di anni di trasformazioni cosmiche e a un viaggio infuocato attraverso l’atmosfera terrestre.
Un dettaglio che non torna
Al primo sguardo, il frammento gallese presentava caratteristiche insolite. Era inoltre particolarmente pesante rispetto alle dimensioni e mostrava una struttura irregolare poco compatibile con le rocce tipiche della zona, costituite soprattutto da sedimenti marini consolidati nel tempo.

Alcune pietre antiche conservano tracce visibili del loro viaggio attraverso l’atmosfera terrestre – discoveritalia
Quando si solleva una roccia, il peso è uno degli indizi più immediati. Alcuni meteoriti contengono metalli come ferro e nichel, che li rendono più densi rispetto alle comuni pietre terrestri. Anche la capacità di condurre calore e la risposta a semplici test magnetici possono fornire segnali utili. Questi primi elementi hanno spinto i ricercatori ad analisi più approfondite in laboratorio.
Attraverso tecniche spettroscopiche – strumenti che permettono di identificare gli elementi chimici analizzando la luce riflessa o emessa da un campione – è stata determinata la composizione del frammento. I risultati hanno escluso un’origine terrestre. La datazione radiometrica, metodo che misura il decadimento naturale di isotopi radioattivi presenti nei minerali, ha stabilito un’età di circa 4,5 miliardi di anni. In termini semplici, significa che quel materiale si è formato quando il Sole e i pianeti erano ancora in fase di aggregazione, all’interno di una vasta nube di gas e polveri.
Le rocce della Terra vengono continuamente trasformate da vulcani, movimenti delle placche e processi biologici. Le pietre antiche di origine extraterrestre, invece, possono rimanere quasi immutate per miliardi di anni, diventando vere capsule del tempo cosmiche. Osservando una sezione interna del frammento al microscopio, gli studiosi hanno individuato minuscoli cristalli distribuiti in modo regolare. Queste strutture si formano in condizioni molto particolari: ambienti privi di atmosfera e con raffreddamenti estremamente lenti, come quelli presenti nello spazio.
In pratica, la disposizione dei cristalli funziona come una “firma” del luogo di nascita del materiale. Non è compatibile con i processi geologici terrestri, ma con quelli che avvengono in piccoli corpi celesti primordiali, come asteroidi. È possibile che il frammento derivi dalla collisione tra oggetti cosmici nelle prime fasi del Sistema Solare, quando le orbite erano instabili e gli impatti frequenti. Alcuni di quei detriti, dopo milioni di anni, hanno incrociato il cammino della Terra.
Sul mercato dei collezionisti, esemplari rari possono raggiungere cifre molto elevate. Tuttavia, il valore più grande di queste pietre antiche non è economico, ma scientifico. Ogni campione rappresenta una fonte di informazioni sulle condizioni chimiche e fisiche presenti agli albori del nostro sistema planetario. Nel caso del ritrovamento gallese, il frammento sarà destinato a finalità educative e di ricerca. Una scelta che privilegia la conoscenza condivisa rispetto alla vendita privata. La prossima volta che un sasso attirerà la vostra attenzione, forse varrà la pena osservarlo con più curiosità.








